Posizione corrente:

Culla termica


Data di termine: 23.02.2017
Importo: 5497€


Preceduta da una conferenza stampa il 21 febbraio, in concomitanza colla celebrazione dei 100 anni di esistenza del movimento LIONS, ha avuto luogo la donazione al Dipartimento Infantile dell’ospedale di Livorno di una culla-nido e 3 diffusori stereo, presso i reparti di Pediatria/Neonatologia e di Ostetrica alla presenza di Jacopo, Gabriele, Narjes e Samuele, ognuno di pochi giorni, i quali dalle loro incubatrici sembravano incuriositi tutta quella gente che animava sale di solito silenziose. Gli adulti presenti erano il responsabile dell’Area Omogenea Pediatria ASL Area Vasta Nord Ovest dr. Fabrizio Gadducci, la Coordinatrice delle ostetriche d.ssa Marzia Chellini ed il Responsabile della Neonatologia dr. Roberto Danieli (da sinistra nella fotto qui accanto), oltre a Marco Rossi, a Maria Grazia Rastelli (coordinatrice service sanitari del club) ed a Gino Baldi. Davanti al Direttore Sanitario dell’Ospedale dr. Luca  Carneglia, alla d.ssa Angela Citernesi (responsabile di Ostetricia) ed a tutti i collaboratori dei due reparti ospedalieri, oltre alla culla la donazione ha registrato pure quella di 3 diffusori stereo per le sale-parto. Così, colla musica per le madri in travaglio e la culla termica per trasferire quanto prima in camera colla madre il neonato, forse il club avrà contribuito a ridurre il trauma del parto aumentando il numero delle nascite distese e rilassate con un numero sempre maggiore di madri meno stressate e futuri

Da alcuni anni, infatti, anche il nosocomio labronico pratica il Rooming-in ma a distanza di circa 2 ore per la mancanza di culle-nido. Tale procedura consiste nel trasferimento del neonato nella camera della mamma immediatamente o quasi, appena ultimate le operazioni di parto. La dotazione ospedaliera di culle-nido, dotate di materassino termico a gel che garantisce un ottimo controllo della temperatura e quindi un’adeguata “care” neonatale può offrire un ottimo sostituto dell’incubatrice nella maggioranza dei casi dei nati a termine. Molto spesso la presenza dell’ittero può esser gestito di fianco al letto materno se la culla-nido è dotata di strumentazione fototerapica. Le culle-nido risultano utili pure per un migliore trasferimento di neonati in altri reparti ove ciò si renda necessario per qualche patologia, perché in loro assenza il trasporto deve avvenire all’interno di culle da trasporto, più ingombranti e necessitanti due operatori. Poter agevolare l’estensione dell’immediato rooming-in, con tutte le prevedibili conseguenze sullo sviluppo psico-fisico dei neonati, sembra il modo migliore per far iniziare la vita ad ogni nuovo uomo e prevenire il “trauma da distacco” con tutte le future conseguenze. Al momento nel dipartimento materno-infantile cittadino nascono circa 3 bambini al giorno (1.066 nuovi nati nel 2014) ed il 35% dei casi necessita fototerapia.